{"id":1242,"date":"2022-05-22T11:11:23","date_gmt":"2022-05-22T10:11:23","guid":{"rendered":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/?p=1242"},"modified":"2022-05-22T11:13:55","modified_gmt":"2022-05-22T10:13:55","slug":"riconoscere-linsufficienza-venosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/2022\/05\/22\/riconoscere-linsufficienza-venosa\/","title":{"rendered":"Riconoscere l&#8217;insufficienza venosa"},"content":{"rendered":"<h4><em>Con l\u2019arrivo del caldo e lavorando tutto il giorno in piedi, sento le gambe pesanti. La sera ho le caviglie gonfie e spesso crampi al polpaccio durante la notte. Cosa posso fare per stare meglio?<\/em><\/h4>\n<p>I sintomi descritti sono tipici dell\u2019<strong>insufficienza venosa<\/strong>, una condizione patologica dovuta a un difficoltoso ritorno del sangue venoso al cuore, che si manifesta appunto con gonfiore alle caviglie, crampi ai polpacci, edema degli arti, flebite (cio\u00e8 infiammazione di vene superficiali), formicolio e pesantezza delle gambe, iperpigmentazione della pelle (porpora), prurito, telengectasie (capillari in evidenza), vene varicose (dilatazione dei vasi venosi che assumono andamento tortuoso e in rilievo) fino ad arrivare a vere e proprie ulcere e trombosi venosa nei casi pi\u00f9 gravi.<br \/>\nLa patologia \u00e8 particolarmente diffusa nei paesi occidentali e industrializzati e colpisce molto pi\u00f9 frequentemente le donne, probabilmente perch\u00e9 soggette a <strong>eventi a rischio<\/strong> come la gravidanza e la menopausa: gli studi epidemiologici mostrano infatti che in et\u00e0 giovanile colpisce il 10% degli uomini e il 30% delle donne, percentuali che salgono rispettivamente a 20% e 50% dopo il 50 anni e a 35% e 60% dopo i 60.<br \/>\nOltre all\u2019<strong>avanzare dell\u2019et\u00e0<\/strong>, altri fattori di rischio per l\u2019insorgere della patologia sono l\u2019<strong>obesit\u00e0<\/strong>, l\u2019assunzione di una <strong>postura statica<\/strong> per lungo tempo, il <strong>fumo<\/strong> di sigaretta (che determina un irrigidimento della parete dei vasi), la familiarit\u00e0, quindi una predisposizione genetica al problema, l\u2019uso di terapia ormonale estrogenica. Anche la cellulite, che \u00e8 un\u2019infiammazione tissutale sostenuta da problemi circolatori e da uno stato di intossicazione generale, pu\u00f2 essere sintomo di insufficienza venosa.<br \/>\nLa conoscenza dei <strong>fattori di rischio<\/strong> risulta fondamentale. Infatti, in una prima fase, le flebopatie non provocano disturbi particolarmente gravi e capita spesso che i primi segnali non vengano riconosciuti e dunque trascurati. Prestare attenzione a sintomi quali pesantezza delle gambe, gonfiore, crampi \u00e8 importante per adottare una serie di comportamenti preventivi in modo da non arrivare a una condizione di insufficienza venosa cronica e mantenere una buona qualit\u00e0 di vita.<br \/>\nSu consiglio del medico si pu\u00f2 valutare la funzionalit\u00e0 delle vene e una loro eventuale compromissione con un esame non invasivo: l\u2019<strong>ecodoppler<\/strong>.<br \/>\nI miei consigli per la prevenzione e per tenere sotto controllo la malattia sono:<\/p>\n<ul>\n<li>adottare abitudini alimentari corrette: bere molti liquidi e consumare notevoli quantit\u00e0 di frutta e verdura e ridurre il consumo di cibi grassi ed eccessivamente salati;<\/li>\n<li>eliminare il fumo e ridurre alcol, teina e caffeina;<\/li>\n<li>praticare regolare esercizio fisico evitando vita sedentaria ed obesit\u00e0;<\/li>\n<li>evitare di rimanere in posizioni statiche per lunghi periodi. Chi per lavoro sta seduto a lungo dovrebbe muovere spesso le gambe per favorire il ritorno venoso al cuore; chi invece deve stare a lungo in piedi fermo flettere spesso le gambe per stimolare la circolazione: \u00e8 utile riposare con le gambe un po\u2019 sollevate per favorire il ritorno venoso;<\/li>\n<li>evitare di stare in ambienti caldi ad alta umidit\u00e0 per lunghi periodi per ridurre la vasodilatazione;<br \/>\nnon indossare indumenti eccessivamente attillati e costrittivi ed evitare le calzature con tacchi particolarmente alti;<\/li>\n<li>usare calze elastiche a compressione graduata che aiutino a comprimere il muscolo del polpaccio e sostengano le pareti venose nel lavoro di spinta del flusso del sangue verso l\u2019alto. Sono utilissime sia in una fase preventiva sia in una fase di contenimento della malattia; lo specialista pu\u00f2 indicare il grado di compressione che la calza deve esercitare nel caso specifico di ogni paziente;<\/li>\n<li>sottoporsi a massaggi linfodrenanti utili per favorire la circolazione venosa e linfatica;<\/li>\n<li>applicare creme ad azione capillaroprotettrice, antiedemigena e decongestionante con estratti di meliloto, vite rossa, equiseto, amamelide, ippocastano, centella, rusco;<\/li>\n<li>utilizzare integratori o farmaci a base di principi attivi di origine vegetale quali: flavonoidi (rutina, diosmina, esperidina), cumarina (estratta dal meliloto accelera il drenaggio linfatico e aumenta il tono della parete dei vasi venosi), escina (estratta dall\u2019ippocastano riduce il gonfiore e l\u2019infiammazione della parete vasale), catechine (estratte dalla vite rossa con azione venotonica, capillaroprotettrice e antiedemigena), frazione triterpenica della centella asiatica (protegge e mantiene in salute la parete delle vene), vitamina C (preserva la salute dei vasi sanguigni di cui rinforza le pareti aumentandone la permeabilit\u00e0 e l&#8217;elasticit\u00e0), integratori di magnesio e potassio come coadiuvanti in caso di crampi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: right;\">Dalla rubrica <strong>Chiedilo a Lorena! &#8211; Spazio alle donne<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019arrivo del caldo, sempre pi\u00f9 clienti, specialmente donne, lamentano gambe pesanti, caviglie gonfie e crampi ai polpacci. Come capire se \u00e8 un problema di natura venosa? Risponde la nostra Lorena, nella rubrica dedicata al benessere femminile.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1244,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[32],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1242"}],"collection":[{"href":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1242"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1242\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1248,"href":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1242\/revisions\/1248"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}