{"id":1275,"date":"2022-09-29T09:32:36","date_gmt":"2022-09-29T08:32:36","guid":{"rendered":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/?p=1275"},"modified":"2023-04-06T17:07:11","modified_gmt":"2023-04-06T16:07:11","slug":"una-nemica-conosciuta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/2022\/09\/29\/una-nemica-conosciuta\/","title":{"rendered":"Una nemica conosciuta"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">La <strong>ritenzione idrica<\/strong> \u00e8 un disturbo molto diffuso che colpisce il 30% della popolazione femminile. Le cause possono essere diverse: conseguenza di gravi patologie, come disfunzioni cardiache o renali, o di importanti infiammazioni del nostro organismo, o ancora di reazioni allergiche.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In condizioni normali, la ritenzione idrica \u00e8 una conseguenza di uno \u201cscorretto\u201d stile di vita e si tratta di un disturbo che esprime un <strong>rallentamento del metabolismo<\/strong>. Di fatto il nostro organismo, quando \u00e8 in difficolt\u00e0, tende a trattenere i liquidi per poter svolgere al meglio tutte le reazioni biochimiche che necessitano di acqua. I sintomi di rigonfiamento sono pi\u00f9 evidenti al mattino, perch\u00e9 nelle ore notturne il nostro metabolismo naturalmente rallenta.<\/span><\/p>\n<h4><b>Definizione e sintomi<\/b><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La medicina definisce \u201critenzione idrica\u201d la <strong>tendenza del corpo a trattenere liquidi<\/strong>, il cui ristagno \u00e8 generalmente maggiore nelle zone gi\u00e0 predisposte all\u2019accumulo di grasso (addome, cosce, glutei). Un <strong>anomalo rigonfiamento<\/strong>, causato dall\u2019accumulo dei liquidi, \u00e8 il tratto distintivo della ritenzione idrica ed \u00e8 la conseguenza di una condizione alterata della circolazione venosa e di quella linfatica. Insieme ai liquidi, ristagnano numerose tossine che sono tossiche per il nostro metabolismo e che ne alterano il funzionamento, compromettendo il gi\u00e0 ridotto apporto di ossigeno e nutrienti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 un disturbo molto diffuso e molto sentito, ma spesso viene <strong>erroneamente attribuito al sovrappeso<\/strong>, quando in realt\u00e0, in assenza di patologie gravi, la ritenzione con l\u2019aumento del peso ha ben poco a che fare. Sicuramente possiamo per\u00f2 fare il ragionamento inverso: il sovrappeso contribuisce a rallentare la diuresi e a favorire il ristagno dei liquidi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si distinguono una ritenzione <strong>generalizzata<\/strong> (se riguarda l\u2019intero organismo) e una <strong>localizzata<\/strong> (circoscritta in zone specifiche). Nella maggior parte dei casi la comparsa degli edemi interessa le zone che sono pi\u00f9 predisposte all\u2019accumulo di tessuto adiposo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per riconoscere la ritenzione idrica \u00e8 possibile effettuare uno dei molti test presenti in circolazione, pi\u00f9 o meno affidabili, primo tra tutti l\u2019esame del peso specifico delle urine; esiste per\u00f2 anche un <strong>test efficace<\/strong> che possiamo fare tutti noi tra le mura di casa. Premete con forza il pollice sulla parte anteriore della coscia un paio di secondi: la presenza di una visibile impronta una volta tolto il dito ci indicher\u00e0 con alte probabilit\u00e0 la presenza di ritenzione idrica.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra i segnali tipici di una cattiva circolazione che agevola la stasi dei fluidi nelle zone periferiche del corpo c\u2019\u00e8 la <strong>sensazione di pesantezza<\/strong> percepita alle gambe, che sfocia spesso in gonfiore alle caviglie. Nei casi pi\u00f9 gravi si possono accusare dolori, associabili anche a rigidit\u00e0 articolare, e alla riduzione dei movimenti, insieme ad aumento e a rapide fluttuazioni del peso corporeo. In caso di <strong>cronicizzazione<\/strong>, l\u2019eccessiva stasi di tossine comporta l\u2019infiammazione dei tessuti sottocutanei coinvolti con conseguente comparsa della cellulite.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Altri fattori scatenanti della ritenzione sono un\u2019alterata circolazione linfatica e sanguigna soprattutto venosa, una condizione di sovrappeso che favorisce la ritenzione, trattamenti farmacologici come cortisoni, antinfiammatori, terapie ormonali. Tra le cause di trattenimento dei liquidi troviamo anche alcune disfunzioni cardiovascolari come la pressione alta, disfunzioni renali, epatiche, pancreatiche, come un alterato metabolismo glicemico e la resistenza all\u2019insulina, intolleranze alimentari, reazioni allergiche, alterazioni ormonali come le gravidanze, i cicli mestruali e l\u2019assunzione della pillola anticoncezionale.<\/span><\/p>\n<h4><b>Piccole variazioni, grandi risultati\u00a0<\/b><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci sono alcuni <strong>adattamenti nello stile di vita<\/strong> che potrebbero aiutare il nostro organismo ad evitare la ritenzione idrica. Alcune \u201ccattive\u201d abitudini, infatti, potrebbero aggravare la situazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Prima di tutto individuiamo quali sono i principali responsabili:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">eccessiva sedentariet\u00e0;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">prolungata posizione eretta;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">improvvise e repentine modificazioni dei propri bioritmi;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">fatica fisica marcata;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">sonno poco ristoratore;\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">ritmo di vita frenetico;\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">abuso di alcol, caff\u00e8 e fumo;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">vestiti troppo attillati. La forte compressione degli indumenti ostacola la circolazione venosa e quella linfatica. Anche gli elastici costringenti di alcuni capi alla radice delle gambe causano difetti di circolazione;\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">tacchi troppo alti. I tacchi alti impiegano un sovraccarico dell\u2019avampiede che, compresso dalla punta stretta, peggiora ancora di pi\u00f9 la situazione. Una ridotta o alterata deambulazione causata da un inesatto appoggio del plantare conduce ad un ristagno del sangue conseguente a una ritenzione idrica.\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ecco alcuni consigli pratici che si possono attuare per vedere dei risultati:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">usare le calze elastiche a compressione graduata;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">bere molta acqua;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">quando si sta tanto in piedi, alzarsi di tanto in tanto sulle punte dei piedi in modo da stimolare la circolazione;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">provare a posizionare uno spessore sotto il materasso all\u2019altezza dei piedi;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">nei casi pi\u00f9 ostici, rivolgersi ad un fisioterapista per intraprendere un percorso di per linfodrenaggio;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">muoversi.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;<\/span><strong>attivit\u00e0 fisica<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> rimane sicuramente l\u2019arma migliore per combattere questo disturbo. Il movimento, che dev\u2019essere fatto in modo regolare e mirato, contribuisce, infatti, a riattivare e rinforzare il\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">microcircolo<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. L&#8217;esercizio pi\u00f9 indicato in questi casi \u00e8 camminare (almeno 45 minuti), associando magari qualche esercizio per rinforzare la\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">muscolatura<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0della coscia e dei\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">polpacci<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Il <strong>potenziamento dei muscoli<\/strong>, infatti, pu\u00f2 migliorare questo tipo di problematiche. Nel caso di funzionalit\u00e0 vascolare alterata (ad es. insufficienza venosa), si sconsigliano tutti gli sport che prevedono forti impatti con il terreno (ad esempio la corsa). Altra valida alternativa \u00e8 rappresentata dal <strong>nuoto<\/strong>, dagli <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">esercizi propriocettivi<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0(movimenti specifici e personalizzati, volti a migliorare la mobilit\u00e0 delle articolazioni) e quelli di mobilizzazione della\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">caviglia<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0che sono proprio indicati in caso di ritenzione idrica causata da insufficienza venosa. Da non dimenticare al termine di un attivit\u00e0 motoria lo\u00a0<\/span><strong>stretching<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0e esercizi di <strong>controllo<\/strong> <strong>respiratorio<\/strong> (meglio se eseguiti con le gambe in alto).<\/span><\/p>\n<h4><b>Il ruolo dell\u2019alimentazione<\/b><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La nostra dieta gioca un ruolo molto importante nella comparsa di questo disturbo. Attraverso l\u2019<strong>alimentazione<\/strong> possiamo <strong>stimolare il metabolismo<\/strong> sostenendo l\u2019attivit\u00e0 del fegato, agevolando quella renale e mantenendo un buon equilibrio glicemico. L\u2019eccesso di zuccheri pu\u00f2 aumentare la ritenzione idrica dal momento che il glicogeno (sostanza di riserva con cui viene accumulato lo zucchero in eccesso nei muscoli e nel fegato) si lega a grandi quantit\u00e0 di acqua.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Avrete sentito spesso anche di fare attenzione all\u2019<strong>utilizzo del sale<\/strong> e le fonti occulte di sale (cibi preconfezionati, cibi molto elaborati, salumi, etc.). Si consiglia di consumare in abbondanza frutta e verdura che sono ricche di <strong>antiossidanti<\/strong> e di principi attivi che contribuiscono al buon funzionamento del <strong>microcircolo<\/strong> <strong>capillare<\/strong>. Le verdure sono senza dubbio il migliore alleato per contrastare la tendenza a trattenere i liquidi e ridurre il gonfiore.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di seguito vi elenchiamo qualche verdure \u201camica\u201d che potete tenere in considerazione per la vostra spesa:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">la famiglia delle cicorie, di cui fa parte anche il radicchio. La cicoria possiede una forte azione diuretica e drenante e un\u2019importantissima azione depurativa a favore del fegato;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">finocchi;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">cetrioli;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">cardi;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">carciofi;\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">rapanelli;\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">asparagi;\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">porri;\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">cipolle.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Bisogna tenere d\u2019occhio alcuni alimenti che sono ricchi di ossalati come le biete, gli spinaci e i pomodori, che con questo disturbo andrebbero evitati oppure combinati correttamente. Alcuni accoppiamenti come quello del pomodoro crudo, ricco di sali minerali che per questo pu\u00f2 affaticare i reni e ridurre la diuresi, aumenta la sua azione \u201cpro-ritenzione\u201d se abbinato ai formaggi. Cambia totalmente il suo effetto, per esempio, se abbinato alla cipolla.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche la frutta \u00e8 un grande alleato della diuresi. Ecco alcuni dei frutti pi\u00f9 efficienti:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">frutti rossi;\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">mandarini;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">melone;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">pesche.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Bisogna ricordare di farne un consumo moderato in quanto la frutta \u00e8 comunque piena di zuccheri, e l\u2019eccesso di zuccheri come gi\u00e0 detto pu\u00f2 favorire la ritenzione idrica. Tutti questi alimenti sacrificano la loro funzionalit\u00e0 se non beviamo: <strong>bere molta acqua<\/strong> \u00e8 il compito numero uno per assicurare un drenaggio fisiologico dei liquidi in eccesso.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Forse non sapevate che esistono <strong>trattamenti naturali mirati<\/strong> contro gli inestetismi da accumulo di liquidi reflui dei tessuti cutanei che si basa sull\u2019assunzione di sostanze mirate per aumentare la diuresi e l\u2019escrezione dei liquidi in eccesso. Vediamo quali sono le sostanze che potete integrare alla vostra dieta per <strong>rafforzare il lavoro diuretico<\/strong> e antiossidante per eliminare liquidi e tossine dal vostro corpo.\u00a0<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ananas<\/strong>: la sua principale attivit\u00e0 \u00e8 legata alla bromelina, enzima che svolge importanti funzioni a livello del tessuto connettivo. La bromelina contiene propriet\u00e0 antiaggreganti, analgesiche, antinfiammatorie, anti-edematose e drenanti. Stimola la diuresi e per questo \u00e8 un valido aiutante in condizioni di aumenti di peso corporeo e formazione di cellulite.\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Centella<\/strong>: le foglie della\u00a0centella\u00a0contengono\u00a0propriet\u00e0 molto interessanti che la rendono il rimedio per eccellenza per\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">combattere la cellulite<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. L\u2019assunzione della pianta permette di preservare la struttura e la tonicit\u00e0 delle pareti vasali. La centella, rinforzando ed elasticizzando le pareti dei vasi sanguigni, favorisce la corretta circolazione periferica ed \u00e8 molto indicata per prevenire e trattare le vene varicose,\u00a0riducendo la dilatazione delle vene, la permeabilit\u00e0 capillare e l\u2019edema sottocutaneo.\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Betulla<\/strong>: \u00e8 una pianta che ha propriet\u00e0 diuretiche e depurative. \u00c8 ricca di principi attivi che stimolano gli scambi vasali e l\u2019escrezione renale. Ha propriet\u00e0 antinfiammatorie ed elimina eventuali noduli fibro-connetivali tipici della cellulite.\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Tarassaco, pilosella, ursina<\/strong>: la loro sinergia in azione combinata normalizza la permeabilit\u00e0 capillare sia sanguigna sia linfatica alla base di un corretto scambio periferico. <\/span>Il tarassaco, grazie al contenuto in flavonoidi e sali di potassio, agisce al livello del tubulo distale nefrotico (unit\u00e0 funzionale del rene che opera a livello di filtraggio dei liquidi) bloccando l\u2019assorbimento di cloro e sodio ed evitando l\u2019intrappolamento osmotico dell\u2019acqua.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Equiseto<\/strong>, asparago e ortosifon: svolgono azioni depurative lottando contro gli inestetismi della pelle. L\u2019equiseto in particolare grazie all\u2019alto contenuto in silicio agisce contro le scorie metaboliche e ha anche un\u2019importante funzione antinfiammatoria.\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Guaran\u00e0<\/strong>: \u00e8 una bacca che tutti conosciamo per il suo effetto energizzante. Ma non tutti sanno che il guaran\u00e0 risveglia il metabolismo contribuendo alla sua accelerazione e ostacola gli inestetismi localizzati.\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ritenzione idrica \u00e8 un disturbo molto diffuso che colpisce il 30% della popolazione femminile. 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