{"id":1327,"date":"2023-02-12T16:38:33","date_gmt":"2023-02-12T15:38:33","guid":{"rendered":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/?p=1327"},"modified":"2023-03-16T17:52:11","modified_gmt":"2023-03-16T16:52:11","slug":"problemi-di-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/2023\/02\/12\/problemi-di-cuore\/","title":{"rendered":"Problemi di cuore"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;<strong>infarto miocardico acuto<\/strong> \u00e8 uno degli eventi cardiovascolari pi\u00f9 diffusi in Europa. Esso avviene quando il flusso diretto ad una parte di muscolo cardiaco si blocca a causa dell&#8217;<strong>ostruzione<\/strong> di uno o pi\u00f9 arterie che sono adibite al suo trasferimento. Se il flusso non viene ripristinato in tempi brevi la sezione del cuore a cui non arriva ossigeno inizia a morire.<\/p>\n<h4>Campanelli d\u2019allarme<\/h4>\n<p>Le cause di un infarto sono riconducibili a diversi fenomeni, dall&#8217;<strong>arteriosclerosi<\/strong>, dove l&#8217;accumulo di materiale lipidico lungo le pareti delle coronarie nel tempo arriva a formare una placca, fino allo <strong>spasmo<\/strong> dovuto dall&#8217;assunzione di stupefacenti come la cocaina. Alla base vi \u00e8 sempre la <strong>rottura<\/strong> di una delle placche e la conseguente creazione di un <strong>coagulo<\/strong> di grandi dimensioni che blocca il flusso di sangue.<br \/>\nEsistono due tipi di infarto: quello <strong>cardiaco<\/strong>, che interessa il tessuto muscolare del cuore, il miocardio, e quello <strong>cerebrale<\/strong>, conosciuto anche come ictus ischemico. Un infarto pu\u00f2 interessare anche l&#8217;<strong>intestino<\/strong> e pu\u00f2 essere <strong>polmonare<\/strong>.<br \/>\nParliamo di infarto cardiaco se i segnali sono dolore del petto e dietro allo sterno. La sensazione \u00e8 quella di costrizione, un bruciore e dolore che arriva fino alla mascella. Si pu\u00f2 sentire anche un forte mal di denti, male alle spalle e alle braccia, dolore alle mani, alla schiena e a seconda della durata possiamo anche provare nausea e avere una sudorazione fredda. Nelle donne \u00e8 pi\u00f9 comune sentire dolori addominali e bruciore di stomaco, cute umida, stordimento e capogiri.<br \/>\nCi sono <strong>fattori di rischio<\/strong> che possono essere modificabili, mentre altri non lo sono.<br \/>\nI fattori non modificabili vanno tenuti sotto <strong>costante monitoraggio<\/strong> rispetto all&#8217;et\u00e0, al sesso (\u00e8 pi\u00f9 frequente negli uomini) e con l&#8217;arrivo della menopausa. Allo stesso modo si deve tener conto della <strong>familiarit\u00e0<\/strong>, ovvero dei casi precedenti che potrebbero predisporre a una possibilit\u00e0 pi\u00f9 alta, soprattutto se hanno colpito in giovane et\u00e0. Il diabete, che rappresenta un eccesso di glucosio nel sangue, danneggia le arterie e favorisce l&#8217;insorgenza di infarti ai reni e insufficienza renale. Le persone diabetiche hanno quindi un maggior rischio di avere un infarto.<br \/>\nI fattori modificabili sono identificabili nello <strong>stile di vita<\/strong>: il fumo, l\u2019alimentazione e la sedentariet\u00e0 in primis. Troppe calorie, grassi e il colesterolo alto possono indurre il nostro corpo a una maggiore predisposizione all&#8217;infarto. Queste condizioni, infatti, portano a uno stato di <strong>ipertensione<\/strong> che aumenta la probabilit\u00e0 di arteriosclerosi, un aumento del lavoro cardiaco che si traduce nel tempo in un progressivo malfunzionamento del cuore con comparse di scompensi cardiovascolari.<br \/>\nLa diagnosi viene fatta in base ai sintomi e alla storia medica personale e familiare dell\u2019individuo, in aggiunta ai risultati di test di <strong>elettrocardiogramma<\/strong> (in cui vengono individuati battiti anomali e aritmie), <strong>angiografia coronarica<\/strong> (che controlla eventuali ostruzioni nei vasi sanguigni) e <strong>analisi del sangue<\/strong> (che rilevano le proteine rilasciate dal cuore il cui aumento potrebbe portare ad infarto).<\/p>\n<h4>Non solo cura e prevenzione<\/h4>\n<p>\u00c8 importante tenere sotto controllo il proprio livello di <strong>glicemia<\/strong>, di <strong>colesterolo<\/strong> e della <strong>pressione<\/strong>. Come anticipato, l\u2019esercizio fisico migliora notevolmente la capacit\u00e0 del cuore di pompare il sangue: \u00e8 consigliata una <strong>vita attiva<\/strong> con almeno 20\/30 minuti di movimento al giorno, meglio se una camminata.<br \/>\nA tavola sarebbe meglio preferire l\u2019olio come condimento e le carni bianche. Per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, normalmente si consiglia anche di inserire all\u2019interno della propria dieta alimenti ricchi di vitamina E, betacarotene, vitamina C, vitamina B6, magnesio, cereali integrali, pesce (in particolare salmone, tonno e l\u2019aringa).<br \/>\nSpesso l\u2019infarto colpisce uomini e donne over 65, che una volta salvati e curati iniziano trattamenti farmacologici, ma rimangono traumatizzati dall\u2019evento. In Italia sono carenti strutture e programmi di <strong>riabilitazione cardiaca<\/strong> che agevolino la comprensione della malattia. La tipologia di riabilitazione cardiologica che ad oggi esiste \u00e8 condotta da terapisti e pu\u00f2 comprendere: esercizi di ginnastica respiratoria, attivit\u00e0 fisica su cyclette e tapis roulant, stretching muscolare, drenaggio delle secrezioni della ferita che si verificano dopo un intervento e terapia occupazionale per il recupero delle attivit\u00e0 di vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;infarto miocardico acuto \u00e8 uno degli eventi cardiovascolari pi\u00f9 diffusi in Europa. 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