{"id":1392,"date":"2023-07-03T11:25:24","date_gmt":"2023-07-03T10:25:24","guid":{"rendered":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/?p=1392"},"modified":"2023-07-07T13:58:05","modified_gmt":"2023-07-07T12:58:05","slug":"uninesauribile-fonte-di-magia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/2023\/07\/03\/uninesauribile-fonte-di-magia\/","title":{"rendered":"Un&#8217;inesauribile fonte di magia"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Introduzione: La Potenza delle Parole<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Le parole sono, nella mia non modesta opinione, la nostra massima e inesauribile fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore che di alleviarlo&#8221;.<\/p>\n<p>\u00c8 con questa frase che Albus Silente, il mago buono, preside di Hogwarts, la pi\u00f9 famosa scuola di magia e stregoneria che tutti conosciamo grazie alla serie di romanzi di Harry Potter, legittima l\u2019<strong>importanza estrema delle parole<\/strong>.<\/p>\n<p>Una parola giusta pu\u00f2 creare accoglienza e speranza, mentre una parola sbagliata pu\u00f2 indurre alla fuga, generare un dramma, creare sofferenza emotiva e vero e proprio dolore fisico. E come Cesare Cremonini che canta &#8220;Le tue parole fanno male&#8221;, da secoli scrittori e musicisti descrivono, a parole e con le note, lo stretto legame che intercorre fra la sofferenza emotiva, che una parola sbagliata pu\u00f2 provocare, e il dolore fisico, un legame che invece per gli scienziati \u00e8 sempre stato pi\u00f9 difficile da spiegare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Scoperte Recenti sulla Neurobiologia delle Parole<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbene, alla luce di recenti nuove scoperte, che dimostrano come l&#8217;<strong>attivazione cerebrale<\/strong> delle parole negative sia equiparabile al dolore fisico, possiamo affermare che quel senso di malessere causato da atteggiamenti e comportamenti che ci feriscono ha una solida base neurobiologica!<\/p>\n<p>A livello di connettivit\u00e0 tra le diverse aree del cervello si \u00e8 visto che il <strong>rinforzo negativo<\/strong> attiva la rete neurale che percepisce ed elabora il dolore con aree sovrapponibili al dolore fisico: la parola negativa, dunque, ferisce.<\/p>\n<p>E quando la comunicazione non funziona, quando subiamo parole e atteggiamenti ostili o non supportivi, si \u00e8 osservata un&#8217;attivazione delle aree motorie, come se sentissimo minata la nostra integrit\u00e0 e fossimo pronti a reagire o a fuggire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Dolore Morale e Fisico: Un Legame Neurobiologico<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Esiste quindi una sorta di corrispondenza fra il dolore \u00abmorale\u00bb, che le parole possono procurare, e quello fisico, e analoga corrispondenza era gi\u00e0 stata riscontrata con la solitudine, che attiva nel nostro cervello precise aree nervose che ci fanno \u00abstare male\u00bb, proprio per indurci a porvi rimedio, e quindi a sopravvivere; le stesse aree che, ancora una volta, vengono attivate anche dal \u00abmale\u00bb fisico, questo perch\u00e9 il dolore, lo sappiamo, \u00e8 un <strong>meccanismo protettivo<\/strong>.<\/p>\n<p>E di fronte a parole mal dette, oppure non dette, mettiamo in atto reazioni protettive, di lotta o fuga: davanti a ostilit\u00e0 o indifferenza si fugge per non subire i morsi del dolore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Il Ruolo Cruciale della Comunicazione nella Relazione Medico-Paziente<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se pensiamo all\u2019importantissima quanto delicata <strong>relazione medico-paziente<\/strong>, la fuga davanti a un medico poco \u00absensibile\u00bb \u00e8 quanto di meno utile ci possa essere in una relazione di cura!<\/p>\n<p>Il mancato riconoscimento dei bisogni di una persona rappresenta una vera e propria violazione della relazione sociale, fenomeno ancora pi\u00f9 evidente e importante se quella relazione \u00e8 proprio tra medico e paziente.<\/p>\n<p>E se il <strong>disallineamento bisogno-risposta<\/strong> persiste, la relazione pu\u00f2 perdere di significato diventando inutile, se non addirittura dannosa. Si dovrebbero sempre trovare il tempo e i modi per ascoltare l\u2019altro, con i suoi spazi e i suoi tempi, usando una comunicazione attenta ed efficace, accogliendo il suo bisogno di empatia, di riconoscimento, per poter garantire una relazione che sia di valore, e addirittura terapeutica, nel caso si tratti del rapporto fra un medico e il suo paziente.<\/p>\n<p>Un approccio proattivo e attento alla comunicazione da parte di un operatore sanitario \u00e8 in grado di ridurre nei pazienti e nei loro familiari sintomi di ansia e depressione, offrendo la possibilit\u00e0 di esprimere le loro emozioni, alleviare i sensi di colpa e di comprendere gli obiettivi delle cure, che non sempre sono immediatamente intuibili. Il tempo della comunicazione fra medico e paziente \u00e8 <strong>tempo di cura<\/strong>!<\/p>\n<p>Ma le parole e il modo di comunicare rappresentano il filo invisibile che tesse qualsiasi relazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>La Potenza Distruttiva delle Parole: Svalutazione, Squalificazione e Disconferma<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le parole possono far male, e la scienza ce lo conferma, cos\u00ec come le parole dette senza affetto o empatia possono essere causa di grandi carenze negli esseri umani, vuoti di solitudine e isolamento per un bambino e voragini di delusione e amarezza per un adulto.<\/p>\n<p>Lo psicologo austriaco Paul Watzlawick, esperto di comunicazione e linguaggio, formul\u00f2 una teoria sul <strong>potere distruttivo delle parole<\/strong> contenute nella comunicazione umana e i modi pi\u00f9 comuni in cui queste feriscono, ossia la svalutazione, la squalificazione e la disconferma.<\/p>\n<p>Si parla di svalutazione quando si tende a sminuire il valore dell\u2019altra persona, togliendo importanza a tutto quello che dice o fa, attraverso un linguaggio volto a screditare e a svalutare del tutto la sua figura, la sua essenza. \u00c8 una comunicazione molto distruttiva.<\/p>\n<p>Nel caso della <strong>squalificazione<\/strong>, lo scopo non \u00e8 pi\u00f9 quello di svalutare l\u2019altro, ma quello di \u201cinvalidarlo\u201d.<\/p>\n<p>La disconferma \u00e8 un livello di comunicazione che arriva ad annullare del tutto una persona, mirando ad ignorarla. Con le parole possiamo quindi svalutare, squalificare, ignorare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>La Neurochimica delle Parole e l&#8217;Importanza della Comunicazione Virtuosa<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Verba volant&#8221; in fondo non \u00e8 poi cos\u00ec vero, le parole restano e segnano nel profondo, hanno un peso nelle azioni e reazioni delle persone, nel bene e ne male, e dunque farne un uso consapevole e recuperare modelli virtuosi di comunicazione non pu\u00f2 che favorire un percorso di evoluzione culturale. Si parla di <strong>neurochimica delle parole<\/strong>: ogni parola produce, in chi le ascolta, delle reazioni a livello fisiologico, emotivo, comportamentale e cognitivo!<\/p>\n<p>Le conversazioni piacevoli stimolano la produzione di ossitocina, l&#8217;ormone dell\u2019amore, che aumenta la nostra capacit\u00e0 di comunicare, collaborare e di fidarci degli altri, attivando reti neurali nella corteccia frontale. Al contrario, di fronte alle offese e al rifiuto da parte degli altri, il nostro cervello produce elevati livelli di cortisolo, l&#8217;ormone dello stress, che chiude i centri del pensiero razionale nel cervello, e attiva reazioni di difesa, di protezione o di attacco.<\/p>\n<p>Pensiamo all\u2019uso della parola che si fa sui social e a quanto possa influenzare, spesso negativamente, i nostri comportamenti! C\u2019\u00e8 chi ritiene che la parola sia sempre libera, anche quando sia veicolo d\u2019odio; altri chiedono invece a gran voce pi\u00f9 limiti, pi\u00f9 regole e pi\u00f9 controllo.<\/p>\n<p>Per <strong>contrastare la parola negativa<\/strong> e gli stili di conversazione improntati all\u2019offesa \u00e8 necessario un impegno educativo e culturale nella gestione dei rapporti individuali, partendo dall\u2019educare i bambini a prestare attenzione alle parole, e a seminare con pazienza nei ragazzi, travolti dal flusso delle espressioni ostili che scorre nella rete, parole positive, cariche di gentilezza e rispetto, che avvicinino e trasformino i nemici in persone.<\/p>\n<p>&#8220;Le parole gentili possono essere brevi e facili da pronunciare, ma la loro eco \u00e8 davvero infinita&#8221; diceva Madre Teresa di Calcutta. Ed \u00e8 cos\u00ec, le parole gentili fanno la differenza. Le parole sono tutto. Le parole sono pietre e le parole sono balsamo. Paolo Borzacchiello nel suo \u2018\u2019Basta dirlo\u2019\u2019, un libro che assolutamente consiglio a tutti, ci parla delle parole da scegliere e quelle da evitare, per una vita felice.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la felicit\u00e0, per l\u2019autore, non \u00e8 una meta irraggiungibile ma si pu\u00f2 creare, un pezzo alla volta&#8230; parola dopo parola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carla Tosco<\/strong><br \/>\n[<a href=\"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/\">scopri tutti i nostri articoli<\/a>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da secoli scrittori e musicisti descrivono lo stretto legame che intercorre fra la sofferenza emotiva, che una parola sbagliata pu\u00f2 provocare, e il dolore fisico, un legame che invece per gli scienziati \u00e8 sempre stato pi\u00f9 difficile da spiegare. 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