{"id":2091,"date":"2026-04-23T09:21:02","date_gmt":"2026-04-23T08:21:02","guid":{"rendered":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/?p=2091"},"modified":"2026-04-23T09:23:40","modified_gmt":"2026-04-23T08:23:40","slug":"crescere-figli-tra-realta-e-digitale-il-coraggio-di-esserci-davvero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/2026\/04\/23\/crescere-figli-tra-realta-e-digitale-il-coraggio-di-esserci-davvero\/","title":{"rendered":"Crescere figli tra realt\u00e0 e digitale: il coraggio di esserci davvero"},"content":{"rendered":"<p><span data-contrast=\"auto\">C\u2019\u00e8 un momento, durante certi incontri, in cui il rumore di fondo si spegne. Le parole smettono di essere semplici concetti e diventano specchi. \u00c8 quello che mi \u00e8\u00a0successo luned\u00ec 20 aprile, a Cuneo, partecipando all\u2019incontro:\u00a0<\/span><i><span data-contrast=\"auto\">\u201cBullismo e cyberbullismo. Come riconoscere i segnali e intervenire\u201d<\/span><\/i><span data-contrast=\"auto\">.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Un incontro aperto a genitori\u00a0ed\u00a0educatori, guidato dalla Dottoressa Monica Marro \u2013 psicoterapeuta e specialista dell\u2019Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo \u2013 che ha acceso una luce chiara, senza filtri, su un tema che troppo spesso resta sommerso.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un silenzio che pesa pi\u00f9 delle parole. \u00c8 quello di tanti ragazzi che ogni giorno affrontano il bullismo \u2013 o la sua versione digitale \u2013 senza sapere a chi rivolgersi. Ed \u00e8 anche quello di tanti adulti che quei segnali non riescono a leggerli in tempo.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Il bullismo non \u00e8 una ragazzata. \u00c8 un abuso di potere che si ripete, che scava, che lascia tracce.\u00a0<\/strong><br \/>\n<span data-contrast=\"auto\">Il cyberbullismo lo amplifica: non ha orari, non ha confini. Non finisce con la campanella, continua nei telefoni, nelle chat, nei social. Ovunque. Sempre.<\/span><br \/>\n<span data-contrast=\"auto\">E quando l\u2019umiliazione diventa pubblica, condivisa, moltiplicata\u2026 il peso per chi la subisce diventa difficile da sostenere.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Ma il punto pi\u00f9 potente, quello che mi sono portata via, non \u00e8 stato solo il racconto dei rischi.<\/span><br \/>\n<span data-contrast=\"auto\">\u00c8 stato il richiamo alla responsabilit\u00e0. Perch\u00e9 oggi essere genitori non \u00e8 pi\u00f9 solo crescere un figlio nel mondo. \u00c8 crescerlo in due mondi: quello reale e quello digitale. E il secondo, spesso, \u00e8 quello che conosciamo meno.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Il problema non \u00e8 la tecnologia, non lo \u00e8 mai stata, il problema \u00e8 l\u2019uso che se ne fa. E, ancora di pi\u00f9, il vuoto relazionale in cui a volte si inserisce.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">I ragazzi oggi vivono dinamiche che parlano una lingua nuova: like \u201ctattici\u201d, chat silenziose ma densissime, gruppi che includono o escludono senza rumore. Se non entriamo in quel linguaggio, se non lo comprendiamo, non possiamo guidarli. Possiamo solo rincorrerli.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>E allora essere genitori oggi significa esserci davvero.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Non controllare. Non spiare. Ma conoscere. Comprendere. Restare.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:2,&quot;335551620&quot;:2,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Significa sapere quali app usano, come comunicano, cosa succede nei loro spazi digitali.<\/span><br \/>\n<span data-contrast=\"auto\">Significa cogliere un cambiamento di umore, un ritiro improvviso, una chiusura che prima non c\u2019era. Significa fare domande vere. Non solo \u201ccosa hai fatto oggi\u201d, ma \u201ccome stai?\u201d.<\/span><br \/>\n<span data-contrast=\"auto\">\u201cCome va la tua vita\u2026 anche quella online?\u201d Perch\u00e9 il disagio non sempre fa rumore, a volte si nasconde dietro uno schermo acceso e una porta chiusa.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Un altro passaggio che mi ha colpita profondamente riguarda l\u2019educazione emotiva. Sembra un tema \u201csoft\u201d, quasi secondario. In realt\u00e0 \u00e8 il cuore!<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Molti ragazzi oggi non sanno nominare ci\u00f2 che provano. Avvertono un disagio, ma non riescono a distinguerlo: \u00e8 rabbia? \u00c8 vergogna? \u00c8 paura? \u00c8 frustrazione? E se non sai dare un nome a un\u2019emozione, non puoi gestirla, se non sai raccontarla, resta dentro. E dentro, prima o poi, pesa.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">\u00c8 qui che entra in gioco l\u2019<\/span><b><span data-contrast=\"auto\">alfabetizzazione emotiva<\/span><\/b><span data-contrast=\"auto\">, che,\u00a0nella vita quotidiana, significa una cosa molto concreta: sviluppare un linguaggio interiore ed esterno per riconoscere, nominare e comunicare ci\u00f2 che sentiamo. \u00c8, in fondo, una vera educazione all\u2019ascolto: di s\u00e9 e dell\u2019altro.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Le emozioni sono\u00a0reazioni immediate, istintive, risposte a ci\u00f2 che accade intorno a noi.<\/span><br \/>\n<span data-contrast=\"auto\">Durano pochi istanti. Poi interviene il cervello, che le elabora, le trasforma, d\u00e0 loro forma e significato. Ed \u00e8 l\u00ec che nascono i sentimenti. Ma questa trasformazione non \u00e8 automatica. Dipende da ci\u00f2 che abbiamo vissuto, soprattutto nei primi anni di vita. Se un bambino cresce in un ambiente in cui le emozioni vengono accolte, nominate, riconosciute, allora impara a costruire dentro di s\u00e9 una mappa, una sorta di bussola che gli permette di orientarsi. Sa dire \u201csono arrabbiato\u201d, \u201cmi sento escluso\u201d, \u201cho paura\u201d. E nel momento in cui riesce a dirlo, pu\u00f2 anche chiedere aiuto.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Se invece questa alfabetizzazione manca, quel mondo interno resta indistinto, confuso.<\/span><br \/>\n<span data-contrast=\"auto\">E ci\u00f2 che non ha nome, spesso, si trasforma in comportamento. In chiusura. In isolamento. O, nei casi pi\u00f9 estremi, in aggressivit\u00e0.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 un caso che oggi molti ragazzi cerchino nel digitale un\u2019identit\u00e0 che non riescono a costruire nella realt\u00e0\u2026 Quando non sai chi sei dentro, cerchi uno specchio fuori. E a volte quello specchio diventa distorto.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">L\u2019odio, la provocazione, l\u2019esposizione estrema possono trasformarsi in un modo per sentirsi visti, per esistere. L\u2019\u201ceroe negativo\u201d \u2013 quello che rompe, che attacca, che ferisce \u2013 trova l\u00ec un\u2019identit\u00e0 immediata, potente, riconosciuta. Ma \u00e8 un\u2019identit\u00e0 fragile, costruita sul vuoto. E quel vuoto, spesso, non nasce dal nulla: \u00e8 il risultato di un\u2019assenza, di parole non dette, di emozioni non accompagnate, \u2026 di adulti che, magari senza volerlo, hanno guardato altrove.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Per questo l\u2019alfabetizzazione emotiva non \u00e8 un \u201cdi pi\u00f9\u201d. \u00c8 la base. \u00c8 ci\u00f2 che permette ai ragazzi di stare nelle relazioni senza perdersi, di attraversare le difficolt\u00e0 senza esserne travolti e di riconoscere il dolore, senza trasformarlo in violenza.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Ed \u00e8 anche ci\u00f2 che permette a noi adulti di incontrarli davvero. Non solo dove sono visibili, ma dove sono veri.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Alfabetizzare alle emozioni significa insegnare fin da piccoli che ci\u00f2 che si sente ha un nome, un significato, un valore. Significa creare uno spazio in cui si pu\u00f2 dire, senza paura e senza giudizio.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 un figlio che sa raccontarsi \u00e8 un figlio che pu\u00f2 chiedere aiuto.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">E questa \u00e8 la vera prevenzione.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:2,&quot;335551620&quot;:2,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Durante l\u2019incontro si \u00e8 parlato anche di strumenti concreti: regole condivise, limiti chiari, conoscenza delle piattaforme, capacit\u00e0 di intervenire e sapere a chi rivolgersi. Ma tutto questo, da solo, non basta. Non sono le regole rigide a salvare, non sono i divieti assoluti.<\/span><br \/>\n<span data-contrast=\"auto\">\u00c8 la relazione. \u00c8 quel filo invisibile che tiene aperto il dialogo anche quando fuori tutto sembra complicarsi. \u00c8 la fiducia costruita giorno dopo giorno, fatta di presenza, ascolto, coerenza.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Certo, servono anche i limiti, eccome se servono. Ma i limiti\u00a0<\/span><i><span data-contrast=\"auto\">senza<\/span><\/i><span data-contrast=\"auto\">\u00a0relazione diventano muri, mentre i limiti\u00a0<\/span><i><span data-contrast=\"auto\">dentro<\/span><\/i><span data-contrast=\"auto\">\u00a0una relazione diventano confini che proteggono.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">E allora la domanda resta l\u00ec, sospesa, ma necessaria: conosciamo davvero la vita dei nostri figli?<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Non quella che vediamo, non quella che immaginiamo\u2026 Quella vera. Quella fatta di chat notturne, di dinamiche invisibili, di emozioni che faticano a trovare parole.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Educare oggi significa avere il coraggio di entrare anche l\u00ec. Con rispetto. Con curiosit\u00e0. Con presenza. Senza la pretesa di avere tutte le risposte, ma con la responsabilit\u00e0 di non restare fuori.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 i\u00a0nostri figli non hanno bisogno di genitori perfetti.\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>Hanno bisogno di genitori presenti. Consapevoli. Attenti.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Crescere figli oggi \u2014 sospesi tra realt\u00e0 e digitale \u2014 \u00e8 complesso. A volte spiazza, a volte disorienta, a volte fa sentire in ritardo. Ma non \u00e8 impossibile. Perch\u00e9, al netto di tutto, i ragazzi non cercano genitori perfetti. Cercano adulti che abbiano il coraggio di entrare nei loro mondi senza paura e senza giudizio, capaci di leggere anche ci\u00f2 che non viene detto, e capaci di restare, anche quando \u00e8 scomodo. Perch\u00e9 \u00e8 proprio in quel silenzio \u2013 quello che troppo spesso non ascoltiamo \u2013 che si gioca tutto.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Non serve sapere tutto, serve esserci, con continuit\u00e0, con autenticit\u00e0, con quella presenza che non fa rumore ma costruisce. Ogni volta che scegliamo di ascoltare invece di liquidare, di chiedere invece di controllare, di accompagnare invece di imporre, stiamo gi\u00e0 facendo la differenza. Stiamo costruendo un ponte.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">E forse \u00e8 proprio questo il punto: non possiamo fermare il mondo digitale, ma possiamo insegnare ai nostri figli ad attraversarlo senza perdersi. Con una bussola dentro, fatta di parole, emozioni, relazione. E se quella bussola c\u2019\u00e8, allora s\u00ec \u2014 anche in un mondo complesso \u2014 crescere bene \u00e8 ancora possibile.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:140,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un momento, durante certi incontri, in cui il rumore di fondo si spegne. 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