{"id":664,"date":"2018-02-03T08:00:35","date_gmt":"2018-02-03T07:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/?p=664"},"modified":"2019-11-04T15:16:19","modified_gmt":"2019-11-04T14:16:19","slug":"ciuccio-si-o-ciuccio-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/farmaciabottasso.com\/blog\/2018\/02\/03\/ciuccio-si-o-ciuccio-no\/","title":{"rendered":"Ciuccio s\u00ec o ciuccio no?"},"content":{"rendered":"<p>Per un bambino succhiare \u00e8 un gesto spontaneo che, stimolando la produzione di serotonina, gli procura sensazioni piacevoli infondendogli calma e serenit\u00e0. Il succhietto, detto pi\u00f9 comunemente ciuccio, gioca dunque un ruolo importantissimo nella primissima fase della crescita: se utilizzato correttamente asseconda l&#8217;istinto naturale della suzione, rivelandosi un prezioso alleato sia a livello di benessere psicofisico (in quanto viene percepito dal neonato come un &#8216;porto sicuro&#8217; dove rifugiarsi nei momenti di agitazione) che per la corretta formazione del cavo orale, facilitando i movimenti di lingua e palato.<br \/>\nSecondo uno studio pubblicato su Pediatrics, organo ufficiale dell\u2019American Academy of Pediatrics, inoltre, l\u2019utilizzo del succhietto durante il sonno pu\u00f2 concorrere a ridurre il rischio di SIDS (morte in culla), in quanto la respirazione \u00e8 facilitata dalla posizione della lingua e il sonno \u00e8 meno profondo. Naturalmente, oltre alle caratteristiche del succhietto, \u00e8 fondamentale il suo corretto utilizzo: \u00e8 molto importante non intingere il succhietto in sostanze dolci perch\u00e9 questo potrebbe causare la carie e abituare il bambino fin da piccolo a sapori troppo dolci.<br \/>\nCome scegliere il succhietto giusto: ogni et\u00e0 ha il suo ciuccio<br \/>\nIl consiglio generale \u00e8 quello di preferire succhietti con tettina ortodontica studiata per favorire il naturale posizionamento della lingua e per distribuirne uniformemente la pressione sul palato, favorendo attivamente il corretto sviluppo della bocca. La base deve essere super sottile, per assecondare l&#8217;ottimale chiusura della bocca e ridurre, cos\u00ec, il rischio di disallineamento delle arcate dentarie. Una volta individuato il succhietto con la tettina giusta, occorre scegliere quello della dimensione pi\u00f9 adatta al proprio bambino. Per i neonati la tettina ortodontica dev\u2019essere pi\u00f9 piccola e corta, cos\u00ec da adattarsi alla bocca dei pi\u00f9 piccoli. Il succhietto deve risultare pi\u00f9 leggero, cos\u00ec \u00e8 pi\u00f9 facile per il neonato trattenerlo in bocca e lo scudo dev\u2019essere disegnato per lasciare liberi naso e mento, con ampi fori di ventilazione per evitare ristagni di saliva e far respirare la pelle. Per i bimbi pi\u00f9 grandicelli, invece, basta scegliere la misura della tettina in base alla fascia d\u2019et\u00e0.<br \/>\nSolitamente nei bambini nati a termine si consiglia di iniziare con il ciuccio solo ad allattamento avviato, quando il bambino si \u00e8 ben abituato a succhiare il latte della mamma e il seno produce bene. E\u2019 sempre opportuno controllare con frequenza il succhietto, in special modo quando cominciano a spuntare i primi dentini, per verificare l\u2019eventuale presenza di rotture o piccole incisioni ed evitarne l&#8217;uso qualora dovessero esserci. Meglio, comunque, sostituire il ciuccio all&#8217;incirca ogni due mesi, a prescindere da eventuali rotture. Infine, sarebbe importante non ricorrere sistematicamente al succhietto quando il bambino piange: si rischia di creare una sorta di &#8216;dipendenza&#8217;. Il ciuccio aiuta certamente a tranquillizzare il bambino e a trasmettergli sicurezza, ma \u00e8 importante che i genitori, prima di assecondare il pianto del loro cucciolo dandogli l&#8217;amato ciuccio, si sforzino di comprendere i suoi reali bisogni. Un bambino utilizza il pianto per comunicare e rispondere a questa richiesta subito con il ciuccio non \u00e8 corretto: bisognerebbe, invece, capire le sue necessit\u00e0 e cercare di soddisfarle. Insomma, ciuccio s\u00ec ma anche \u201cascolto\u201d.<br \/>\nQuando e come togliere il ciuccio per un &#8216;distacco&#8217; senza traumi<br \/>\nIl Ministero della Salute consiglia di togliere il ciuccio entro i 36 mesi, iniziando gi\u00e0 dopo i 24 ad attuare azioni dissuasive per indurre il piccolo a lasciarlo progressivamente. Spesso sono gli stessi bambini, che, crescendo, abbandonano spontaneamente il ciuccio. A volte, per\u00f2, il &#8216;distacco&#8217; non \u00e8 cos\u00ec semplice e per convincere i bambini a liberarsi dell&#8217;amato succhietto bisogna avere pi\u00f9 pazienza.<br \/>\nOvviamente il ciuccio non va mai fatto sparire da un giorno all&#8217;altro, ma al contrario vanno attuati dei piccoli e graduali accorgimenti per disabituare il bambino all&#8217;uso del ciuccio: iniziare innanzitutto a limitarne l&#8217;utilizzo a determinati momenti della giornata; spostare l&#8217;attenzione del bambino verso altri oggetti o nuove attivit\u00e0; coinvolgerlo nella decisione chiedendogli per esempio dove vuole che venga &#8216;nascosto&#8217; o se &#8216;regalarlo alla fatina&#8217;; associare a ogni progresso una piccola ricompensa (non necessariamente un giocattolo: pu\u00f2 bastare una dose doppia di baci e coccole da parte della mamma o del pap\u00e0, o meglio ancora da entrambi); mostrare tanta comprensione non rimproverando il bambino se insiste a volere il ciuccio e lasciare eventualmente che sia lui a fare il primo passo, continuando nel contempo con le &#8216;azioni dissuasive&#8217; appena elencate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un bambino succhiare \u00e8 un gesto spontaneo che, stimolando la produzione di serotonina, gli procura sensazioni piacevoli infondendogli calma e serenit\u00e0. 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