Care mamme e papà,
quando il proprio bambino sta male ha spesso la febbre. Ed è proprio la febbre che solitamente allarma e preoccupa di più i genitori. Che cosa fare in caso di febbre? Dove misurare la febbre del proprio bambino? Quando è il caso di dargli dei farmaci? Quali farmaci posso dargli?
Queste sono alcune delle domande che solitamente si pongono i genitori e a cui cercherò di rispondere. La volta scorsa abbiamo parlato di come misurarla, oggi parleremo di cosa fare in caso di febbre.
Innanzitutto la febbre è una risposta spontanea dell’organismo difronte a microrganismi, alzando la temperatura il nostro corpo cerca di uccidere questi microrganismi. Nei primi mesi di vita i bambini non dovrebbero presentare febbre, se il vostro bambino ha meno di 3-4 mesi e presenta febbre contattate sempre il vostro pediatra.
Che cosa fare in caso di febbre?
I bambini, come gli adulti, quando sono malati hanno scarso appetito. Non bisogna per cui costringerli a mangiare, potete offrigli piccole quantità di cibo frequentemente al posto del classico pasto. L’importante è sempre farli bere, infatti con il calore della febbre sudano e perdono liquidi che è essenziale reintegrare nell’organismo.
Il bambino avrà caldo e coprirlo ulteriormente non serve, non copritelo troppo. Copritelo solo se ha freddo o brividi. Allo stesso modo non tenete la temperatura di casa troppo alta e fate cambiare l’aria frequente facendo attenzione alle correnti d’aria.
Come detto la febbre è una reazione spontanea dell’organismo per far fronte a microrganismi patogeni. Non è per cui necessario abbassarla a tutti i costi, valutate le condizioni generali del bambino e non solo la temperatura. Può essere utile fare delle spugnature tiepide per dare sollievo al bambino. Non utilizzate mai bagni freddi, spugnature fredde o ghiaccio per ridurre la febbre, non sono risultati utili e l’effetto che si ottiene è in realtà l’opposto.
Silvia, Infermiera Pediatrica




