Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte al mondo: ogni anno, patologie come infarto, ictus e insufficienza cardiaca strappano 20,5 milioni di vite. Nonostante un secolo di straordinari progressi, dagli studi pionieristici sull’anatomia cardiaca fino alle scoperte più recenti, che hanno permesso di salvare milioni di persone, il peso di queste malattie resta immenso, segno che c’è ancora molto da fare. La World Heart Federation (WHF), in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, che ogni anno il 29 settembre unisce il mondo in una sola voce, ci ricorda che ognuno di noi ha il potere di agire. Lo slogan di quest’anno, “Usa il cuore per agire”, ci invita a compiere scelte che proteggano la nostra vita e quella degli altri: “usa il cuore…” per mangiare sano, per dire no al tabacco, per essere più attivo.
Negli anni ’60, la medicina ha compiuto un passo epocale: per la prima volta si parlò di “fattore di rischio”, aprendo gli occhi del mondo sulla possibilità di prevenire le malattie cardiovascolari. Si arrivò a comprendere che ipertensione, colesterolo alto, diabete, obesità e altri fattori… non erano soltanto segnali di allarme, ma cause concrete di malattie che potevano essere prevenute. Fu una rivelazione che, in questo percorso fatto di scoperte, consapevolezza e speranza, cambiò il corso della salute del cuore. Da quel momento in poi la sfida non è stata più solo curare, ma prevenire: la scoperta che con piccoli cambiamenti nelle nostre abitudini possiamo influenzare il nostro destino cardiaco ci ha reso protagonisti della nostra salute! Non è infatti solo questione di predisposizione: età, sesso maschile e familiarità sono solo una parte di fattori (quella non modificabile) che possono influenzare l’insorgenza delle malattie cardiovascolari, ma il cuore che fa le bizze molto spesso è anche responsabilità personale. Corrette abitudini alimentari e comportamentali rappresentano il caposaldo della prevenzione, che non solo evita che l’evento cardiovascolare si manifesti in un soggetto sano ma aiuta anche a tenere sotto controllo la probabilità di una seconda manifestazione importante.
Usa il cuore… per mangiare sano. Una sana e corretta alimentazione è il primo strumento di prevenzione e cura per scongiurare le patologie cardiovascolari. I fattori alimentari rappresentano infatti la prima causa di infarto e costituiscono, insieme all’ obesità, circa il 30-35% di tutte le cause di tumore: va da sé, dunque, che alimentarsi in maniera sana ed equilibrata sia un tassello fondamentale per la prevenzione di queste gravi patologie. Sempre negli anni ’60, la ricerca iniziò a esplorare la connessione tra grassi alimentari, colesterolo e salute del cuore. I grassi alimentari si dividono in saturi ed insaturi: mentre quelli insaturi, presenti soprattutto nel pesce azzurro, ma anche nella frutta secca e nell’olio extravergine di oliva, sono grassi che fanno bene al cuore perchè ricchi di omega 3, un consumo eccessivo di grassi saturi, contenuti per esempio in carne rossa, formaggi grassi, burro e margarina, invece aumenta il livello di colesterolo LDL, quello “cattivo”, che è un importante fattore di rischio modificabile che correla con gli eventi cardiovascolari, primi tra tutti ictus e infarto. Maggiore, quindi, sarà la riduzione dei livelli di colesterolo circolante nel sangue, più alto sarà il numero di eventi cardiovascolari che verranno evitati. Fra i cibi alleati del cuore troviamo poi la frutta e la verdura, in particolare quella a foglia verde, ricca di vitamina K, che aiuta a proteggere le arterie, i legumi e i cereali integrali. Se dovessimo scegliere un modello alimentare ideale per prevenire le malattie cardiovascolari, oltre che quelle neurodegenerative e oncologiche, la dieta mediterranea sarebbe senza dubbio la regina indiscussa, non solo per la qualità degli alimenti che la rende così preziosa ma anche per il fatto che non si tratta semplicemente di un modo di mangiare, ma di uno vero e proprio stile di vita.
Usa il cuore… per dire no al tabacco. La lotta contro il tabagismo è stata, ed è tuttora, una delle battaglie più importanti nella difesa della nostra salute, soprattutto del cuore. Già negli anni ’50, si iniziava a capire il legame devastante tra il fumo e le malattie cardiache, dando il via a campagne che hanno cambiato la vita di milioni di persone. Il tabacco è un nemico silenzioso che danneggia le pareti dei nostri vasi sanguigni, facilitando l’accumulo di colesterolo e aprendo la strada a infarti e ictus. Ogni sigaretta fumata priva il sangue di ossigeno, costringendo il cuore a un lavoro estenuante e innalzando la pressione arteriosa. Dire no al fumo non è solo un atto di coraggio, è un dono prezioso che possiamo fare a noi stessi. Non importa da quanto tempo si fuma: smettere porta con sé, sempre e comunque, benefici straordinari.
Usa il cuore… per essere più attivo. È universalmente riconosciuto che muoversi ogni giorno, anche solo per 30 minuti, può ridurre drasticamente il rischio di malattie cardiache. Basta una passeggiata, una corsa leggera o un giro in bicicletta per abbassare la pressione sanguigna, migliorare i livelli di colesterolo e mantenere il nostro metabolismo in salute. Ma i benefici non si fermano qui: l’esercizio fisico aiuta a prevenire l’obesità e il diabete di tipo 2, migliorando la sensibilità all’insulina e favorendo un naturale mantenimento del peso. E non è solo il corpo a trarne vantaggio: ogni passo fatto riduce lo stress, allevia l’ansia e combatte la depressione, liberando la mente dai pesi che possono gravare anche sul cuore.
Mangiare sano, non fumare, fare movimento… sono pilastri fondamentali per mantenere la glicemia bassa, la pressione sotto controllo, il colesterolo nella norma e il peso stabile: potremmo dire che siano i nostri assi salva-cuore! Ma c’è un altro alleato silenzioso e prezioso: il sonno. Una scarsa qualità del sonno aumenta il rischio di ipertensione, insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale, oltre a compromettere una buona qualità di vita. Molti sono gli studi che hanno trovato associazioni tra insonnia e malattie cardiovascolari, le prove scientifiche supportano l’inclusione dei disturbi del sonno addirittura tra i primi 10 fattori di rischio cardiovascolare potenzialmente modificabili. Un
sonno sano è importante per il cuore e prendere di mira il sonno è la prossima frontiera per migliorare la salute cardiovascolare.
Il cuore è il motore della nostra vita: ogni nostra scelta conta, conta ogni piccola azione nel nostro quotidiano… e questa consapevolezza, frutto di decenni di ricerca, è un dono straordinario che ci offre la possibilità di cambiare il nostro destino e proteggere chi amiamo. Ogni piccola azione può fare la differenza. Usa il cuore, ogni giorno, per prenderti cura di te stesso e vivere una vita piena, sana e più lunga… e, appunto, per fare la differenza!





Leave A Reply