L’ Herpes labiale, conosciuto anche come “febbre delle labbra”, è causato da un virus a DNA molto comune appartenente alla famiglia delle Herpesviridae e denominato Herpes Simplex 1 (HSV-1). Il contagio può avvenire già in età infantile e si trasmette attraverso la saliva, tramite baci o contatti ravvicinati.
Una volta contratto, il virus si innesta permanentemente nell’ organismo a livello del ganglio di Gasser del nervo Trigemino, e li rimane in condizione di latenza. La risposta del sistema immunitario è sufficiente ad inattivarlo per molto tempo, ma l’ individuo può sviluppare sintomi legati alla riacutizzazione a seguito di diversi fattori. Gli sbalzi di temperatura (frequenti nei cambi di stagione), l’ esposizione prolungata e non protetta ai raggi solari e/o al vento (sia in estate sia in inverno), lo stato post- influenzale, un periodo prolungato di forte stress, l’ alimentazione scorretta o le intolleranze alimentari, gli sbalzi ormonali (che riguardano soprattutto le donne nel periodo pre-mestruale o durante la gravidanza) sono tutti fattori che possono riattivare il virus. Alcune persone sviluppano recidive ricorrenti (una o più volte in un anno), altre solo qualche episodio sporadico nell’ arco della vita, altre ancora possono non manifestarlo mai. Spesso viene associato alla presenza concomitante di afte o lesioni del cavo orale, ma si tratta di due cose differenti: queste ultime non hanno una derivazione virale, ma possono insorgere nello stesso periodo per un lieve indobolimento delle difese immunitarie.
L’ Herpes labiale è detto “epidermotropo” perchè necessita delle cellule dell’ epidermide per replicarsi, per questo si manifesta superficialmente sul contorno delle labbra.
I primi sintomi sono formicolio insolito, prurito ed arrossamento, ed in poco tempo a seguito della replicazione virale si formano delle vescicole dall’ aspetto “a grappolo” che racchiudono un liquido trasparente molto infettivo. Queste lesioni sono i serbatoi del virus e rimangono circosritte, ma la rottura accidentale e la fuoriuscita del liquido può diffondere l’ infezione. Durante questa fase le vescicole causano bruciore, prurito intenso ed una lieve nevralgia lungo in trigemino. Dopo pochi giorni il liquido si cristallizza creando una crosta gialla e si prosegue verso la guarigione senza lasciare segni nè cicatrici. La prognosi generalmente è di una settimana.
- LA CURA
Trattandosi di un’ infezione cronica, non esistono cure farmacologiche risolutive, tuttavia sono disponibili molti rimedi che garantiscono un miglioramento più veloce dei fastidiosi sintomi.
Tra i farmaci più utilizzati troviamo l’ Aciclovir ed il Penciclovir, analoghi strutturali della Guanosina presente nel DNA dell’ Herpes Simplex, disponibili come creme labbiali che garantiscono un buon successo terapeutico. Questi principi attivi risultano selettivi verso il virus perchè vengono fosforilati solo dalle proteine chinasi virali e di conseguenza inglobati nella catena del DNA in fase di sintesi, determinandone la terminazione precoce. Le pomate labiali contenenti Aciclovir o Penciclovir accelerano la guarigione delle lesioni, riducono il dolore associato alle stesse ed abbreviano il tempo di diffusione virale. E’ importante applicare il prodotto 5 volte al giorno e proseguire per circa 4 giorni, raccomandando l’ ultilizzo a partire dai 12 anni di età e per una durata massima di 10 giorni. Il maggior beneficio si ha iniziando il trattamento durante le fasi precoci di prurito ed eritema, ma si può comunque intervenire quando sono già presenti le vescicole.
Tra gli integratori che favoriscono il sistema immunitario troviamo l’ Echinacea e la Propoli, mentre il Tea Tree costituisce un rimedio naturale antivirale che può essere applicato direttamente sulle vesciche come olio essenziale puro.
- STRATEGIE DI PREVENZIONE
Per prevenire il contagio occorre astenersi dal contatto diretto, attraverso le mani o i baci, con le persone che manifestano lesioni da Herpes . Allo stesso modo evitare l’ uso comune di oggetti come stick labbra, rossetti, asciugamani, posate e bicchieri. Adottare le misure di igiene personale e lavarsi bene le mani frequentemente.
Se ci troviamo di fronte ad una recidiva, è anche importante non passare il virus da una zona all’altra del corpo: data l’ alta virulenza dell’Herpes si raccomanda di non toccare le vescicole o il liquido che contengono, e lavarsiaccuratamente le mani qualora capitasse di farlo accidentalmente.
E’ fondamentale mantenere l’ attività del sistema immunitario ed adottare uno stile di vita sano, e l’ attività fisica regolare associata ad una dieta equilibrata costituisce uno dei rimedi più efficaci contro tutte le patologie, non solo quelle virali. L’ alimentazione bilanciata garantisce l’apporto di vitamine e sali minerali come il magnesio, il ferro, lo zinco ed il selenio che contribuiscono a supportare il sistema immunitario. Gli agenti antiossidanti come le vitamine C ed E ed i polifenoli combattono i radicali liberi e proteggono dallo stress ossidativo, mentre gli acidi grassi essenziali omega 3 hanno proprietà antinfiammatorie. L’ assunzione di probiotici, prebiotici e fibra alimentare rafforza la flora batterica intestinale, anch’essa coinvolta nella difesa contro i patogeni esterni.Si consiglia anche di attenersi solamente ai farmaci prescritti, soprattutto nel caso degli antibiotici, per non alterare le naturali difese dell’ organismo. Ricordiamo infine di proteggersi sempre dai raggi solari, sia in estate che in inverno, sia al mare che in montagna, e prevenire la screpolatura delle labbra con appositi stick o balsami.





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