La tosse rappresenta un sintomo molto frequente nei bambini e, di conseguenza, la causa più comune che spinge un genitore a consultare il pediatra.
È bene sapere che la tosse è una difesa naturale del corpo e non consiste solo nell’emettere rumorosamente aria dalla bocca, ma è la manifestazione di una catena di eventi, alcuni volontari altri spontanei (incontrollati), con l’aumento momentaneo della pressione dell’aria nelle vie aeree e la sua successiva espulsione. Si tratta comunque di un sintomo fastidioso che può disturbare il sonno del piccolo e a volte provocargli il vomito. Tossire è utile per liberare le vie respiratorie da qualcosa che le ostruisce, per esempio muco in eccesso, un piccolo oggetto (per esempio un pezzo di cibo) o una sostanza irritante: è il tentativo di espellere tutto ciò che disturba il normale respiro. È bene ricordare che oltre ad esercitare un effetto benefico per il bambino, la tosse può anche rappresentare un mezzo di trasmissione, per via aerea, di alcune malattie infettive.
Il trattamento della tosse varia secondo le cause che l’hanno determinata perché essa rappresenta solo un sintomo di malattie che possono essere molto varie tra loro, ma soprattutto, trattandosi prevalentemente di un meccanismo di difesa del nostro organismo, va curata solo in pochi casi e su indicazione del pediatra.
In psicosomatica la tosse è sinonimo di emozioni legate alla malinconia, conflitti acuti e irrisolti, turbamenti. Simbolicamente l’aria rappresenta il nutrimento vitale che alimenta l’individuo e attiva le funzioni vitali mediante l’ossigenazione. L’organismo quindi per vivere e “sopravvivere” accetta l’aria dentro di sè mettendo in atto un completo ed equilibrato ciclo respiratorio. Quando però si maturano a livello inconscio degli atteggiamenti conflittuali nei confronti del mondo esterno (tutto ciò che è al di fuori di se stessi è troppo impegnativo perchè diverso) ecco emergere un problema di accettazione legata alla paura di entrare in contatto con persone e situazioni che si ha timore di non riuscire a gestire e controllare.
Sono molte le cause della tosse nei bambini. Tra le più comuni ci sono le infezioni delle prime vie aeree (faringotonsillite, bronchite, laringite) che sono provocate da virus o batteri; ma possono causare la tosse anche le sostanze nocive irritanti (per esempio il fumo, gli oggetti o i liquidi inalati accidentalmente (per esempio bottoni o saliva) e alcune situazioni molto emotive. Il contatto con altri bambini (a scuola, durante i giochi) aumenta moltissimo l’esposizione ai germi che causano la tosse; per questo è un fenomeno così frequente nei bimbi tra i 3 e i 6-7 anni di età, quando iniziano a vivere in comunità.
Nella maggior parte dei casi la tosse può essere curata efficacemente con il ricorso a semplici rimedi non farmacologici. Ecco alcuni consigli per aiutare il bambino. Prima di tutto è bene idratare il bambino con molta acqua (o altri liquidi) per rendere il muco fluido e quindi più facilmente eliminabile. Bere può avere un effetto emolliente, trasformando la tosse secca in tosse produttiva. Un apporto elevato di liquidi è importante anche per evitare la disidratazione che può verificarsi nei bambini malati, in particolare quando hanno anche la febbre. L’umidificazione dell’ambiente è un altro rimedio utile per inumidire le vie aeree e “sciogliere” il catarro. Una variazione di questo rimedio è l’inalazione di vapore quando l’età del bambino lo permette: è sufficiente scaldare dell’acqua, versarla in una bacinella e far respirare il vapore al bambino (che non deve essere troppo vicino all’acqua). L’aggiunta di sostanze balsamiche all’acqua può essere dannosa per il bambino perché alcune possono aumentare l’irritazione delle vie aeree.
Un altro consiglio è di evitare che il bambino sia esposto a sostanze irritanti come il fumo o la polvere: questo è un comportamento che dovrebbe essere adottato sempre e per tutti, ma in particolare quando il bambino ha la tosse.
Non è necessario costringere il bambino a mangiare se non ne ha voglia; occorre chiamare il medico solo se l’inappetenza dovesse persistere.
Si distinguono comunemente due tipi di tosse: secca e grassa.
La tosse secca è caratterizzata da assenza di espettorato e provoca irritazione e bruciore della gola e delle parti più alte dei bronchi. Di origine reattiva, la tosse secca può essere legata a fattori di irritazione delle terminazioni nervose locali (fumo, aria troppo fredda o secca, solventi o altre sostanze volatili). Nei bambini in età scolare può presentarsi anche come risposta emotiva a un disagio psicologico; in questo caso il “fattore irritativo” non è una sostanza, ma una situazione.
I rimedi omeopatici suggeriscono:
- Bryonia 9 CH: i sintomi peggiorano al minimo movimento; bocca e labbra secche e screpolate; sete intensa di bevande fresche; desiderio di stare a casa e a riposo. Posologia: 5 granuli 3 o più volte al dì (anche ogni due ore nel periodo acuto).
- Pulsatilla 9 CH: tosse che può essere associata a secrezioni nasali dense di colore giallo-verde; desidera dormire con la schiena rialzata a causa della tosse; assenza di sete. Posologia: 5 granuli 3 volte al giorno.
- Drosera 30CH: tosse secca caratterizzatia da spasmodici attacchi di tosse con sensazione di soffocamento; difficoltà a respirare durante gli attacchi di tosse. Tosse secca, spasmodica e metallica che spesso provoca sensazione di soffocamento e può causare vomito di muco bianco e spumoso.
- Hepar Sulfur 30CH: tosse dopo esposizione ad aria fredda accompagnata da costanti brividi di freddo e crisi continue che peggiorano al mattino. La tosse è secca, dal suono metallico oppure grassa ma non produttiva.
La tosse grassa o catarrale produce invece abbondante muco che può essere incolore o bianco o, in presenza di infezione, giallo o verdastro (infezioni virali e batteriche).
Durante gli episodi di tosse è consigliabile bere molto e mantenere gli ambienti adeguatamente umidificati. La produzione di muco nei bronchi serve a umidificarli e a inglobare la particelle inalate prima che raggiungano i polmoni, per espellerle assieme al muco. I rimedi omeopatici suggeriscono:
- Antimonium tartaricum 9 CH: tosse grassa e insistente con minima produzione di catarro; respirazione profonda e rantolante; la pelle appare blu-olivastra. Posologia: 5 granuli 3 volte al giorno.
- Ipeca 9 CH: tosse grassa accompagnata da nausea e/o vomito; epistassi con gli attacchi di tosse. Posologia: 5 granuli 3 volte al giorno in caso di salivazione abbondante e tosse spasmodica, fino al vomito.
Altri rimedi che possono essere assunti sono: - Phosphorus: tosse con raucedine ma senza dolore o fastidio. desidera compagnia quando è malato. sete intensa di bibite fredde e gassate.
- Pulsatilla 6ch o 30ch: tosse con secrezioni nasali dense di colore giallo-verde. deve dormire con la schiena rialzata a causa della tosse. assenza di sete.
- Rhumex 30ch: tosse provocata da costante sensazione di prurito in gola; sensazione di avere la trachea scorticata. gli spasmi di tosse sono alleviati dal cibo (mangiando e/o masticando).
- Kalium carbonicum 5 ch: viene utilizzato per la tosse notturna (con crisi da mezzanotte alle sei di mattina) e secca che diviene a volte catarrosa e soffocante, provocando difficoltà respiratorie.
I Granuli vanno assunti lontano dai pasti e mai dopo aver lavato i denti al bambino con un dentifricio alla menta.
Quando è necessario chiamare il pediatra:
- se il bambino ha meno di un mese, i neonati possono sviluppare facilmente complicazioni.
- se il bambino ha pochi mesi e la tosse è presente da oltre due giorni
- se la tosse è improvvisa e c’è possibilità che il bambino abbia inalato un oggetto oppure se il bambino durante il colpo di tosse vomita. È bene verificare che la tosse non sia causata per esempio da un’indigestione, da un virus o addirittura da un’inalazione di un corpo estraneo.
- se durante un attacco di tosse le labbra del bambino diventano bluastre
- se il bambino respira rapidamente o con difficoltà
- se la tosse è accompagnata da febbre per più di 3 o 4 giorni
- se il bambino avverte una sensazione di restringimento al petto o dolore nel tossire
- se il catarro è colorato





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