Urlare ai figli non serve, anzi spesso serve solo a peggiorare i loro comportamenti.
Come mai i genitori usano le urla per farsi obbedire? Probabilmente perché manca un progetto educativo chiaro.
Oggi è scomparsa, per fortuna, la figura autoritaria del passato a cui si doveva obbedienza solo perché fondava il rapporto con i propri figli sul timore. Il problema è che a questa figura è stato sostituito un modello educativo che non è coerente con sé stesso.
I genitori sono diventati molto più accondiscendenti e non fanno mancare nulla al proprio figlio, fino quando questa estrema disponibilità non diventa un’automatica richiesta da parte dei genitori “ Visto che io faccio così tanto per il mio bambino, perché lui non lo capisce? Perché mi fa arrabbiare?”. Così il genitore si sente frustrato e finisce per perdere il controllo urlando.
In realtà questo comportamento manda in confusione i figli e crea nei genitori, troppo coinvolti, sentimenti di rancore verso i figli che si ostinano a disobbedire.
Quello che serve davvero è un modello educativo che fornisca ai bambini la sicurezza di cui hanno bisogno, garantendo allo stesso tempo l’autonomia di cui necessitano.
Servono regole, oggettive e chiare. Errato pensare che, in quanto bambini, non sia necessario porre delle regole. Vediamo insieme le caratteristiche delle regole educative:
- COESIONE: le regole vanno stabilite da entrambi i genitori e devono essere sostenute da entrambi, altrimenti non sarà efficace.
- CHIAREZZA: deve essere formulata in modo chiaro e semplice, ben comprensibile e impersonale (es. “A tavola si sta ben seduti fino a quando non si è finito di mangiare”).
- REALISTICA E ADEGUATA: il bambino deve cioè essere in grado di poterla mettere in atto e deve essere adeguata all’età e al livello di sviluppo.
- SOSTENIBILITA’: bisognerebbe evitare divieti impossibile come “Corri ma non sudare”
- RAGIONEVOLEZZA: dietro ogni regola ci deve essere una chiara motivazione educativa e pedagogica, deve essere utile per la crescita del proprio figlio.
La Psicopedagogista Dott.ssa Federica Ghirardo





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