Inutile negarlo, i dolci li amiamo tutti!
Tutti noi ricordiamo il momento in cui facendo visita alla nostra cara nonnina venivamo riempiti di dolcetti e rapiti da quelle torte di una bontà che neanche nei migliori ristoranti è possibile riscontrare.
I veneti ci hanno rapiti con il loro Tiramisù, i napoletani con la Pastiera e noi piemontesi con il Bonet e il mitico Gianduiotto. Ora, già facciamo fatica noi adulti, potremmo mai privare i nostri figli di queste meravigliose delizie? Diciamocelo: “Che vita sarebbe senza Nutella”?
*scrivici nei commenti qui sotto il dolce di cui non puoi proprio fare a meno.
Facciamo una precisazione prima di iniziare: quello che comunemente chiamiamo zucchero bianco in realtà prende il nome di Saccarosio, e quello che bisogna avere ben presente è che non è l’unico tipo di zucchero che può far male alla nostra salute.
Non è possibile parlare di zucchero al singolare ma bisogna utilizzare il termine al plurale: gli zuccheri.
Di zuccheri ne esistono di due tipi: semplici e complessi.
Gli zuccheri complessi, comunemente chiamati carboidrati, fanno bene al nostro organismo; sono zuccheri contenuti nella farina, nel riso e nei cereali. Tali carboidrati determinano un innalzamento della glicemia più graduale e sono responsabili della sensazione di sazietà. La fibra, per esempio, ha un apporto calorico contenuto e un indice glicemico molto basso.
Gli zuccheri semplici, ahimè, sono quelli da moderare. Oltre che nel comune zucchero bianco li troviamo anche nel miele, nelle marmellate, nei frullati, negli estratti e nei succhi di frutta. Quindi quando parliamo di “zuccheri aggiunti” parliamo anche di questi.
NB: quando leggi nelle etichette dei cibi confezionati nomi come “glucosio e fruttosio” si tratta sempre di zuccheri semplici.
Detto questo, quanti zuccheri semplici possiamo assumere nel nostro organismo?
Nel 2015 la “Società Italiana di Nutrizione Umana” ha aggiornato le sue linee guida riguardante il consumo di zuccheri. E’ consigliato per mantenersi in buona salute un consumo massimo del 10% (ancora meglio se ridotto al cinque) rispetto alle Kcal totali da assumere giornalmente.
Questo significa che se un adulto necessita di 2000 Kcal giornaliere allora può introdurre nel proprio organismo un massimo di 50 grammi di zuccheri. Per intenderci una lattina di una comune bibita gassata, normalmente, supera di molto la quantità massima consentita.
Come detto poc’anzi non è possibile vivere senza dolci o senza Coca Cola, i nostri figli lo sanno e noi ne siamo consapevoli. E’ giusto però essere informati di quanto trasgredire possa essere dannoso per l’organismo.
Il consumo di zucchero aumenta il rischio di obesità infantile, problemi legati al diabete, problemi cardiovascolari, deficit dell’attenzione e carie dentali (leggi anche: Igiene orale nei bambini: i denti da latte sono davvero trascurabili?). E’ stato anche riscontrato che i bambini che mangiano molti dolci sono molto più agitati e faticano a prendere sonno durante le ore notturne.
Consigli per i genitori:
Evitare di abituare il bambino ai sapori dolci già in tenera età, questo lo porterà a non apprezzare il sapore reale degli alimenti. E’ importante sapere che a livello psicologico lo zucchero crea una dipendenza. Un consiglio è quello di evitare di premiare i nostri bimbi coi dolci. Tipo: “se fai il bravo di prendo un gelato”.
In sostanza, quanto zucchero possiamo introdurre nella dieta dei nostri bambini?

(questi dati sono solo indicativi. I valori variano molto tra maschio e femmina, il peso del bambino e dall’attività fisica svolta).
- 1 anno: 950 Kcal/giorno = 23 g di zuccheri al giorno;
- 6 anni: 1600 Kcal/giorno = 40 g di zuccheri al giorno;
- 12 anni: 2100 Kcal/giorno = 53 g di zuccheri al giorno;
- 17 anni: 2500 Kcal/giorno = 63 g di zuccheri al giorno.
In conclusione l’introduzione di zuccheri nelle diete non è una cosa da prendere sottogamba e sarebbe meglio abituarci, noi e i nostri bimbi, a una dieta equilibrata senza eccessi. Togliersi qualche sfizio ogni tanto con una buona fetta di torta non è un problema, l’importante è fare ben attenzione a non farlo diventare la regola.
Di tanto in tanto andate in farmacia a controllare i valori glicemici, se siete di Cuneo potete passare da noi in Farmacia Bottasso, offriamo il servizio di autoanalisi (glucosio, colesterolo, trigliceridi, ggt, Ast, Alt, acido urico, creatinina, INR) gratuitamente: è sufficiente venire in farmacia preferibilmente a digiuno da almeno 8 ore.





Leave A Reply