Per cervicalgia si definisce un dolore che parte dal collo e si irradia fino alle spalle, nei casi più gravi alle braccia, rendendo difficoltosi i movimenti. Non si tratta di una vera e propria diagnosi, ma piuttosto di un sintomo di patologie che riguardano le vertebre, i dischi vertebrali o i muscoli della zona. Sono molte le ragioni che possono provocare questo tipo di dolore:
- artrosi delle articolazioni della colonna vertebrale;
- ernie discali;
- irrigidimento dei muscoli a causa di traumi lievi;
- sedentarietà;
- postura scorretta (capo chino, ricurvo).
È molto comune – soprattutto negli ultimi anni, in cui abbiamo sperimentato la possibilità di lavorare da casa con il pc – assumere una postura non corretta, tendenzialmente con il capo chino, ricurvo (chiamata anche la “patologia del pc”). Chinarsi, mantenere le spalle contratte, guardare fissi sempre nella stessa direzione sono movimenti che fanno sì che le articolazioni si comprimano e i muscoli si sforzino dando vita a dolori e contratture. La colonna vertebrale va mantenuta in equilibrio e allineata rispetto alla forza di gravità.
I traumi sono tra i principali artefici della cervicale che è spesso causata da cadute e incidenti d’auto provocando il ben noto “colpo di frusta”. Quest’ultimo non è altro che un movimento improvviso e involontario del collo al di là del suo normale raggio. I muscoli, i legamenti e altri tessuti vengono “stirati” (in caso di distensione delle fibre con perdita della funzione contrattile) e possono creare dolore e difficoltà di movimento. I muscoli a livello di spalle e collo in stati di ansia e stress tendono verso l’alto e si contraggono.
Come si cura
La radicolopatia cervicale (cervicale di natura neuropatica) è una condizione clinica osservata principalmente nei soggetti di mezza età ed è causata da una compressione o un’irritazione di una radice nervosa nella zona cervicale, dovute a ernia del disco, spondilosi o altre cause più rare. I sintomi caratteristici sono deficit sensoriali, deficit motori, diminuzione dei riflessi tendinei con possibile dolore radicolare al collo che si irradia a tutto l’arto superiore.
Se, invece, il disturbo è di natura meccanica nella maggior parte dei casi si ricorre all’uso di analgesici, senza trascurare però un’attività fisica mirata e la fisioterapia. I farmaci più utilizzati sono dunque i cosiddetti Fans (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei, impiegati per contrastare dolore e infiammazione) presi per via orale o tramite pomate o cerotti che rilasciano il principio attivo localmente. Sono utili anche i farmaci miorilassanti in grado di diminuire il tono della muscolatura scheletrica (volontaria) o liscia (involontaria). Esistono sia miorilassanti chimici sia in natura come ad esempio arnica, lavanda, fieno.
Per la cervicale cronica si possono prescrivere cortisoni per via parenterale (che non interessa le vie gastro-intestinali, ovvero le iniezioni), accompagnando sempre il tutto con una sana alimentazione e un movimento che alleni i muscoli all’elasticità.
Consigli utili
Ci sono alcune condizioni che possono portare il nostro corpo a soffrire di dolore causato dalla cervicalgia: una condizione di obesità, una postura scorretta o il mantenimento di una stessa postura per troppe ore. Durante il giorno non si dovrebbe mantenere a lungo la stessa posizione, condizione in cui purtroppo sono costrette le persone che lavorano ferme ad una scrivania o che devono guidare.
Vi suggeriamo qualche tecnica da adottare che vi possa dare sollievo e anche prevenire questo disturbo:
- non tenete mai la testa troppo in avanti e cercate, se state molto tempo in una stessa posizione, di alzarvi e fare qualche passo ogni due ore minimo;
- durante il sonno preferite una posizione sul fianco o supina, non prona. Se proprio non potete fare a meno della posizione “a pancia in giù”, ponete un cuscino sotto la pancia per non sottoporre la schiena ad uno stress eccessivo;
- usate cuscini adatti;
- se subite un trauma nella zona usate del ghiaccio per 20 minuti quattro volte al giorno. Il freddo sgonfierà i tessuti e ridurrà gli spasmi muscolari;
- dopo la fase acuta, applicate calore sulla zona interessata tramite fasce autoriscaldanti, utili per i dolori agli arti e gli strappi muscolari;
- fatevi massaggiare la zona da professionisti (mai con l’infiammazione in corso) o fatevi supportare da un fisioterapista con delle sedute.
Infine, si possono mettere in atto strategie per ripristinare il collo nella sua normale mobilità e prevenire il dolore praticando alcune discipline come ginnastica posturale, yoga e pilates.
Curiosità
La cervicale causa mal di testa? Sì, può causare mal di testa. Le contratture muscolari sono frequenti in chi soffre di mal di testa, in questo caso si tratta di contratture accompagnate da una cefalea di tipo tensivo.
Uscire con i capelli bagnati può causare cervicalgia? No, ma certamente le persone che soffrono di artrosi e contratture ne accentuano la probabilità.
L’invecchiamento aumenta la possibilità di soffrire di questo disturbo? L’età sicuramente non gioca a favore, dal momento che c’è usura nelle articolazioni e il tessuto connettivo si consuma con l’uso.
Con la cervicalgia si va dal medico? Quando si ha un problema di cervicalgia acuto è bene andare dal proprio medico curante, che cercherà di individuarne la causa per evitare un peggioramento o una cronicità. Per studiare una cura adatta bisognerà definire se è di natura neuropatica o meccanica.





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