La risata come chiave del cuore: l’arte di conquistare le donne attraverso l’umorismo
“Donna che ride, ti ha detto di sì”: nell’universo femminile, il potere della risata è come un incantesimo irresistibile che, nel vasto cosmo delle relazioni, può essere davvero la chiave magica che apre il portale del “sì”. Venerdì 08 marzo si celebra in tutto il mondo la Festa della Donna, un’occasione per ricordare il contributo straordinario delle donne alla società, e se c’è un’arte che gli uomini dovrebbero conoscere per onorarle davvero e conquistarne il cuore è quella di farle ridere. Il “bel tenebroso”, troppo serio, pieno di sé e che ritiene di dover impressionare per impeccabilità, ha ormai perso il suo antico fascino, è passato di moda: le donne di oggi apprezzano molto di più chi porta nella loro vita un tocco di leggerezza, qualcuno che sappia non prendersi troppo sul serio e sdrammatizzare sui piccoli intoppi della vita quotidiana… qualcuno che le faccia ridere! Lo cantava già Little Tony nel 1974… “Riderà riderà riderà… tu falla ridere perché… Riderà riderà riderà… ha pianto troppo insieme a me’’!! La risata è un linguaggio universale, che conquista e unisce: quando si ride insieme, si creano legami più forti e si instaura un senso di connessione e appartenenza, favorendo la comunicazione e l’empatia. Impariamo a ridere prima ancora che a parlare, e già questo ci dovrebbe far capire l’impatto di una risata! Può sembrare un gesto quasi banale, eppure una risata “di pancia” non è così scontata: secondo recenti studi, crescendo perdiamo un po’ della nostra capacità di ridere, e dalle 300 volte al giorno, in media, in cui ridiamo quando siamo neonati e bambini, passiamo alle 17 o poco più da adulti, un po’ per convenzione sociale, un pò per le ansie che ci attanagliano, o anche solo perché non abbiamo più il tempo o l’occasione di farlo. Ma se c’è una cosa che accomuna le donne di tutto il mondo è la gioia di ridere, e se c’è un’arma segreta per conquistarle, che gli uomini spesso trascurano, è proprio l’umorismo: succede spesso che una storia d’amore cominci da una risata, perché in fondo pare che anche gli uomini apprezzino di più le donne che ridono, e se il senso dell’umorismo è simile saranno più alte le possibilità di avere una relazione duratura e, soprattutto, felice.
La Gelotologia: La Scienza della Risata e le sue Potenzialità Terapeutiche
Oltretutto ridere fa bene, non soltanto ad autostima e buonumore!
Esiste una vera e propria scienza della risata, la gelotologia, disciplina che studia il fenomeno del ridere con particolare riguardo alle sue potenzialità terapeutiche: trova le sue fondamenta nella PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia, che è lo studio delle interrelazioni tra il sistema nervoso centrale e il sistema immunitario, tra la psiche e i sistemi biologici. Il precursore della gelotologia fu Norman Cousins, divulgatore scientifico affetto da una spondilite anchilosante, malattia reumatica cronica che decise di curare… ridendo! Di fronte alla sua prognosi infausta, Cousins iniziò a riflettere su quali cause potessero aver contribuito alla malattia: osservò che i sintomi si erano manifestati al rientro da un viaggio particolarmente stressante che lo aveva debilitato, e, se lo stress poteva aver causato il suo indebolimento, immaginò allora che, al contrario, le emozioni positive avrebbero potuto aiutarlo nel rinforzare il suo corpo e farlo sentire meglio. Fu così che con un’alimentazione naturale e veri e propri “bagni” di risate le sue condizioni di salute migliorarono e alla fine, rispetto ai pochi mesi di vita prospettati, visse per altri 30 anni riuscendo vittorioso dalla malattia. La terapia del sorriso è poi diventata famosa in tutto il mondo con il film “Patch Adams”, la storia di un medico controcorrente, e con il “naso rosso”, che portò in corsia l’umorismo come antidoto alla malattia e grazie al quale si diffuse la clownterapia. Un altro tra gli strumenti che promuovono il potere della risata utilizzati in ambito terapeutico, e non solo, è lo Yoga della risata, disciplina che basa il suo aspetto teorico sul fatto che il cervello non sia in grado di distinguere una risata spontanea da una simulata e forzata, che produce quindi la medesima risposta neuroendocrina: solitamente praticata in un contesto di gruppo, un istruttore esperto conduce i partecipanti attraverso un percorso di esercizi finalizzati a promuovere il divertimento e la risata, alla fine del quale attraverso la meditazione si prende coscienza del piacere e della sensazione di leggerezza scaturita dalla risata liberatoria indotta.
Ridere: il potere dell’umorismo nella salute e nelle relazioni umane
Ridere stimola la produzione di una serie di ormoni e neurotrasmettitori che contribuiscono al nostro benessere fisico e psicologico. Favorisce l’apprendimento e ci fa stare contenti perché aumenta i livelli di dopamina, che è implicata in diverse funzioni cognitive, gioca un ruolo cruciale nella motivazione e nel piacere e ci aiuta a sentirci ricompensati e soddisfatti, contribuendo così a migliorare il nostro umore, che agisce a sua volta su attenzione e memoria. Ha un effetto anestetico e migliora la soglia di tolleranza al dolore fisico, in quanto promuove il rilascio delle nostre “morfine naturali”: le endorfine, notoriamente coinvolte nella modulazione del dolore e che agiscono come analgesici naturali, favoriscono una sensazione di benessere ed influenzano appetito e sazietà, e le encefaline, che agiscono sul sistema cardiovascolare, contribuendo alla regolazione della pressione sanguigna, e che sembrerebbero essere coinvolte nella modulazione delle risposte immunitarie. Ci aiuta quindi ad ammalarci di meno, oltre a contrastare depressione e ansia: amplifica, da un lato, la produzione di serotonina, un antidepressivo naturale, e riduce, dall’altro, i livelli di ormoni dello stress, come il cortisolo, che, sul lungo termine, può causare infiammazione, insulino-resistenza, ipertensione, aumento del grasso addominale. Più ridiamo insieme e più ci piacciamo, (e tendenzialmente più ci piacciamo e più ridiamo insieme!), e su questo incide il maggior rilascio di ossitocina, l’ormone del legame, dell’amore: niente di più “strategico” se si vuol far breccia nel cuore di una donna!
Ridere è un vero e proprio esercizio di respirazione: l’aria nei polmoni viene rinnovata attraverso fasi di espirazione ed inspirazione tre volte più efficaci che in stato di riposo, favorendo una migliore ossigenazione del sangue, con un effetto benefico sul cuore. Ridendo attiviamo tutta una serie di muscoli: sblocchiamo il diaframma, che stimola a sua volta il sistema linfatico che ci aiuta ad eliminare le tossine in circolo, tonifichiamo i muscoli del viso, con un sempre gradito effetto di ringiovanimento, e contraiamo e rilassiamo alternativamente una parte della muscolatura a livello toracico e degli arti superiori, innescando una ginnastica addominale che migliora le nostre funzioni metaboliche.
Viviamo in un mondo spesso frenetico e impegnativo, e, in questo vortice di responsabilità, l’umorismo è un rimedio potentissimo: ridere, oltre che estremamente benefico per la salute di mente e corpo, è uno straordinario strumento di connessione sociale e di attrazione romantica. L’umorismo porta con sé un approccio leggero alla vita e le donne, in particolare, sono attratte da chi, con intelligenza emotiva, gentilezza e rispetto, è capace di farle ridere ridimensionando situazioni, alleggerendo il peso delle responsabilità quotidiane e contribuendo a creare un ambiente di fiducia e gioia. Oggi forse più che mai. Dunque, le regole d’oro che devono guidare l’uomo moderno nel suo cammino verso il cuore di una donna sono ancorate in audacia, genuinità, gentilezza… e un tocco irresistibile di umorismo. Il resto sarà storia!
Carla Tosco
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