Il Mal d’Autunno è una forma di malessere stagionale che colpisce i bambini durante i mesi più freddi. Spiegheremo di cosa tratta, quali sono i sintomi e i rimedi.
Quali sono le cause del mal d’autunno?
Sveglia alle sette, scuola, pranzo in mensa, anche oggi tortellini in brodo: che amarezza.
Breve pausa pranzo e poi si ritorna in classe a subire due ore di inglese.
Come se non bastasse nel pomeriggio arriva il doposcuola, lo sport, le lezioni di musica e infine i compiti a casa. Domani la prof di matematica interrogherà a sorte qualcuno, si passa la notte a studiare: come pretendere di non dare i numeri a fine giornata?
Pensare che fino a qualche giorno fa, con le vacanze estive, le giornate parevano non finire mai. L’ozio più totale.
L’autunno, psicologicamente un periodo difficile per i nostri bambini. Abituati al caldo e alle libertà estive fatta di giochi e divertimento, si ritrovano poi catapultati in tutt’altro ambiente dove i carichi di responsabilità la fanno da padrone. Il ritorno a scuola porta con sé le preoccupazioni date dalle verifiche e dai compiti a case. Le scadenze, gli impegni, spesso lasciano che nasca nei nostri figli una condizione di malessere generale, comunemente chiamata “Mal D’autunno”.
Ormai, in quasi tutte le famiglie, entrambi i genitori lavorano a tempo pieno. Tornano a casa stanchi e devono ancora occuparsi di moltissime altre faccende che la quotidianità obbliga ad affrontare.
Per questa ragione è facile non riuscire a cogliere qualche dettaglio che ci faccia pensare che il nostro bambino stia attraversando un momento difficile. Quella del mal d’autunno è un fenomeno in aumento. I bambini fanno, di norma, più attività contemporaneamente che alla lunga li portano ad esaurire le riserve energetiche.
Come capire se i nostri figli sono affetti dal mal d’autunno?
Prima di tutto è importante specificare che il mal d’autunno non è una malattia. Questo disturbo è più che altro una leggera forma di “depressione” (molto leggera, non allarmiamoci) stagionale che si presenta nei mesi più freddi. Per questa ragione non bisogna ricorrere ai medicinali per farlo passare. I sintomi sono molto vaghi. I bambini che soffrono di questo malessere sono spesso molto nervosi e si irritano facilmente. La stanchezza, la sonnolenza, lo stress, l’apatia e l’inappetenza sono i sintomi più facile da riconoscere e individuare.

Come possiamo aiutare i nostri piccoli?
L’alimentazione:
Bisogna prima di tutto capire se i nostri bambini hanno delle carenze di nutrienti come il ferro e le vitamine (la D e quelle del gruppo B). In questi casi far bene attenzione all’alimentazione curandola con uno stile più sano ricco di frutta e verdura fresca, pesce, legumi e yogurt. Ridurre invece il consumo di carni rosse e alimenti ricchi di grassi saturi (di origine animale). Molto importante è anche l’idratazione, bere acqua a sufficienza dato che la disidratazione comporta un peggioramento del benessere psicofisico.
In alcuni casi qualche integratore potrebbe ottenere ottimi benefici, consultare un esperto.
Fare una buona colazione è importante: inutile dirlo: “la colazione è il pasto più importante della giornata”. Lo so, pare una frase fatta ma è la verità, questo perché garantisce il giusto apporto di energia utile per tutta la giornata. Infine non esagerare coi dolci (leggete anche il nostro articolo sul consumo di zuccheri nei bambini).
Riposo:
Dormire la giusta quantità di ore è essenziale: almeno nove/dieci ore. E’ di fondamentale importanza non stare al PC o al cellulare prima di andare a dormire. Questi dispositivi emettono luci blu che impediscono ai bambini, ma anche ai grandi, di prendere sonno e riposare bene.
Non dico di mandarli a nanna alle nove ma cerchiamo anche di non lasciarli svegli fino a troppo tardi.
NB: Per i più piccoletti la lettura di una fiaba è sicuramente un buon metodo per agevolargli il sonno.
Uscire di casa:
Lo so, ormai all’interno delle quattro mura di casa si ha tutto quello che si può desiderare: social network, Play Station, Youtube, ecc…Uscire di casa a giocare al parco non è più invitante come lo era una volta ma, passare del tempo all’aria aperta risveglia gli animi e ci fa sentire meglio.

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A presto.
Carla Tosco
[Farmacia Bottasso]





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